Riserva Turistica Torrente Lys (Gressoney LT)

Tipologia e principali caratteristiche della riserva speciale di pesca

La riserva di pesca del torrente Lys si sviluppa per circa 3 km. Inizia poco più di 2 km a monte del capoluogo di Gressoney-La-Trinité, quindi attraversa il tratto all'interno dell'abitato e termina circa 500 metri a valle dello stesso.

In estate è facile trovare acqua bianca di fusione e portate elevate, soprattutto nel pomeriggio, in quanto il torrente Lys ha origine dagli imponenti ghiacciai del massiccio del Monte Rosa. Nel resto dell'anno, e al mattino presto in estate, il torrente offre invece condizioni idonee sia come portate che trasparenza dell'acqua. La quota media è di circa 1650 m slm.

Tecniche e consigli di pesca

La riserva di Gressoney-La-Trinité è caratterizzata dalla presenza di numerose piccole buche, che si alternano a raschi medio lunghi, secondo il tipico andamento dei torrenti montani.

La pesca con esca naturale e la pesca a spinning possono essere praticate con successo in tutto il tratto. Buone soddisfazioni si possono ottenere in particolare con camole del miele, lombrichi di terra e larve di tricottero (porta sassi).

Per la pesca a mosca si consiglia la parte iniziale del tratto, caratterizzata da maggior naturalità e dalla presenza di alcuni interessanti correntini.

Accessibilità e percorribilità riserva

Gressoney-La-Trinité, comune che ospita la riserva di pesca, è raggiungibile da Pont-Saint-Martin (33 km circa) seguendo la strada regionale nr. 44.

La riserva è accessibile lungo quasi tutta la sua lunghezza in entrambe le rive. Occorre fare attenzione al tratto nel centro abitato di Gressoney, in quanto sono presenti massicciate artificiali lungo le sponde.

Aree di interesse presenti in zona

Gressoney-La-Trinité si trova ai piedi del Monte Rosa, che si mostra in particolare con le cime del Lyskamm Orientale (m. 4527) e Occidentale (m. 4481) e offre vedute sui grandi ghiacciai e i pianori nevosi sospesi. Il territorio è inoltre ricco di interessanti spunti storici, visibili anche nella particolare architettura locale. La vallata infatti nel medioevo appartenne ai vescovi di Sion e fu popolata dai Walser, una popolazione di origine germanica giunta in questa zona attraverso il Colle del Teodulo. La loro cultura si riflette ancora oggi nell’architettura, nelle tradizioni e nella lingua parlata, denominata Titsch. Altre interessanti occasioni di visita sono rappresentate dal castello Regina Margherita di Savoia e dal Museo regionale della fauna alpina "Beck Peccoz".

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