Val di Scalve

La Valle di Scalve è la valle del torrente Dezzo,situata nella parte nord-orientale della Provincia di Bergamo (comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve) ed in quella nord-occidentale di quella di Brescia(comune di Angolo Terme). A nord essa confina con la Provincia di Sondrio. Il termine Scalve deriverebbe dal celtico Skalf, traducibile in fessura, caratteristica riconducibile alla natura della valle stessa che si presenta, a chi risale dalla valle Camonica tramite il corso del torrente Dezzo, come un'angusta fessura tra i monti. I romani invece la conoscevano come Vallis Decia (nome derivante dal torrente che la solca, il Dezzo, che nella parlata locale viene chiamato Decc) e veniva sfruttata per le numerose miniere di ferro. Glli anni a venire videro la valle passare sotto il sacro romano impero di Carlo Magno, che la donò ai monaci di Tours. Vi è anche una leggenda che narra di una battaglia che vide la sconfitta del popolo degli Alani ad opera dei Romani guidati da Ricimiero nella zona della Presolana(Presi Alani). Si racconta che fu un'immensa carneficina, tanto che alla valle in cui accaddero questi scontri, prima chiamata Valle Decia, venne cambiato nome in Calve (l'attuale Valle di Scalve), a causa della calvarie d'ossa spolpate avanzate al grande macello. Se sia vera o falsa questo lo lasciamo giudicare agli storici. Indubbia rimane però la bellezza di questa valle, circondata dalle montagne con i cocuzzoli quasi perennemente imbiancati per tutto l’anno. I suoi verdi prati, i suoi boschi rigogliosi e i bellissimi borghetti medievali, fanno della Valle Scalve una meta turistica fantastica per ogni tipo di visitatore.