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Dove cercare i funghi porcini

Mio padre era un gran cacciatore. Però vegetariano. Così andava nei boschi e sparava ai funghi.
Bruno Gambarotta Aforisma

Dove cercare i funghi porcini in Italia? Ecco un breve riassunto dove, regione per regione, andremo a scoprire le zone più attrattive per la raccolta funghi.

Trentino Alto Adige
In Trentino ci sono moltissime località dove si possono raccogliere i funghi. I posti più conosciuti sono l’Altopiano della Paganella (Trento) e il Lago di Molveno nell’affascinante cornice del Parco Naturale dell’Adamello. In questi luoghi sarà possibile trovare funghi prataioli, mazze di tamburo, gallinacci e i famosi funghi porcini. Buoni raccolti di questi funghi possono essere fatti anche tra i boschi della Val di Fiemme, Val di Non, Val di Sole e Val Rendena.

È sempre importante rispettare il regolamento regionale. Per la Provincia di Trento è possibile raccogliere solo 2 kg di funghi al giorno e la raccolta è vietata dalle 19 alle 7.

 

Campania
Sono molte le località dove è possibile trovare i funghi tra i boschi della Campania, dall’entroterra salernitano a quello del casertano, senza dimenticare le zone limitrofe al Lago Laceno, Avellino.
Il regolamento della Campania stabilisce che non è possibile raccogliere più di 3 kg a persona al giorno ed è obbligatoria la pulizia del fungo il loco.
Emilia Romagna
L’Emilia Romagna è caratterizzata dalle valli e tra le più fruttifere di funghi ricordiamo: la Val di Taro, la Val Baganza, la Val Trebbia, la Val Nure e la Val Ceno.

I sentieri più belli, a dettagli degli amanti della caccia al fungo, sono quelli del Parco Regionale dell’alto Appennino Modenese e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il regolamento Emiliano sancisce che non è possibile superare i 3 kg di funghi raccolti, di cui non più di 1 kg delle specie Amanita caesarea (Ovolo buono) e Calocybe gambosa (Prugnolo).

 

Calabria
Nel territorio della Calabria tra le località più famose per la raccolta dei funghi sono le zone montuose della Sila dove è possibile trovare la mazza di tamburo e il Lactarius delicius. La raccolta è consentita entro il limite massimo giornaliero di 3 Kg ed è vietata la raccolta all’interno delle riserve naturali.
Sardegna
In Sardegna la zona principale per la raccolta dei funghi è sicuramente la Gallura, zona fertile di boschi di latifoglie. Nell’isola è possibile trovare molte varietà di funghi come porcini, chiodini e ramarie. In Sardegna è consentita la raccolta di quantità giornaliera non superiore a 4 kg per i funghi epigei e non superiore ad un chilogrammo per i funghi ipogei.
Abruzzo
In Abruzzo i monti della Laga, il Teramano, ma anche l’Aquilano e la Marsica sono luoghi ricchi di funghi. Il regolamento regionale abruzzese prevede che la raccolta di funghi massima giornaliera non può superare i 3 kg e al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi sono stabilite delle dimensioni minime del diametro del carpoforo da rispettare.
Toscana
La strada che da Civitella Marittima va a Roccastrada, e proseguendo anche per Roccatederighi, ospita boschi di querce dov’è possibile trovare porcini ed ovuli. Nella strada che da Castel del Piano prosegue verso il Monte Amiata, nei primi boschi di castagno che troviamo, è possibile trovare molti B. reticolatus, B. aereus e C. Cibarius. Un’altro luogo ottimo lo troviamo nei boschi intorno a Prata vicino a Massa Marittima.
La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati e può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto; inoltre è severamente vietata la raccolta di ovuli buoni quando non sono visibili le lamelle.
Marche
Le Marche hanno dei luoghi micologici veramente interessanti, come il Monte Acuto, una delle cime del gruppo del Monte Catria questa zona è particolarmente ricca di funghi grazie al mix tra clima e morfologia del territorio boschivo e ricco di alberi di sughera, qui si possono raccogliere funghi molto pregiati come il porcino nero e l’ovulo. Il Monte Catria, ricco di foreste e boschi, è ideale per escursioni alla ricerca di funghi commestibili e molto pregiati; il Monte Nerone, in provincia di Pesaro Urbino è fecondo di funghi e la zona del Genga ed del Parco della Gola della Rossa, è famosa per i Pinaroli, funghi molto prelibati, in molti li definiscono cugini dei funghi porcini. Infine anche il comune di Roccafluvione e quello di Recanati offrono un ottima varietà di funghi pronti per la raccolta.
La raccolta dei funghi può essere esercitata, dall’alba al tramonto, da persone che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età fino ad un massimo di 3 kg al giorno.
Basilicata
In Basilicata la zona di Potenza e Aliano sono famose per la presenza di boschi con lunghi sentieri per la raccolta dei funghi.
L’autorizzazione personale per la raccolta è rilasciata dal Comune di residenza o dalla Comunità Montana di appartenenza ed è valida su tutto il territorio regionale per un periodo di sei mesi o di un anno solare indipendentemente dalla data di rilascio.
Friuli Venezia Giulia
Tra i posti più noti per la raccolta dei funghi e dei tartufi c’è anche il Friuli-Venezia Giulia con il Tarvisiano e le valli di Tolmezzo.
La nuova normativa ridisegna innanzitutto i requisiti per esercitare la raccolta dei funghi nel territorio della Regione prevedendo che a tal fine è necessario: possedere l’autorizzazione alla raccolta e versare un contributo il cui importo varia a seconda della zona in cui si intende esercitare la raccolta.
Lazio
Nel lazio si usa il detto del “poco ma buono”. Non ci sono tantissime zone come in altre regioni, ma, quelle che ci sono, sono ricchissime di varietà e di qualità. La zona San Felice Circeo, la zona Terminillo, il Comune di Filettino, la zona Valgranara e il Parco dei Monti Simbruini che si trova a circa 80 km da Roma sono tutte zone fertili di funghi porcini.
Il regolamento regionale prevede cha la raccolta di funghi massima giornaliera non può superare i 3 kg e al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi sono stabilite delle dimensioni minime del diametro del carpoforo da rispettare.
Lombardia
Intorno alla città di Milano, ci sono diverse zone dove si possono raccogliere i funghi, nei boschi che confinano con il fiume Adda, o verso Nord, dal Parco delle Groane, fino al confine con la Svizzera o a sud verso le rogge del Pavese. A sud di Milano, però, nell’Oltrepò pavese, la raccolta non è libera, ma è necessaria l’autorizzazione, rilasciata dai comuni della zona. Nonostante ciò in queste zone è possibile trovare innumerevoli specialità di funghi, ottimi da gustare sia crudi che cotti. Nella valle Brembana, vicino Cusio, Valtorta e Piazzolo, la raccolta di funghi è regolamentata, infatti per raccogliere i funghi in queste zone, è necessario avere un tesserino, che può essere annuale o giornaliero. La raccolta dei funghi in Lombardia è consentita dall’alba al tramonto senza superare il tetto massimo di 3kg di funghi a persona al giorno.
Liguria
Tra le zone più conosciute per la raccolta dei funghi in Liguria ricordiamo: l’alta Valbisagno con Bargagli, Traso e Trapena,  nonché Struppa, forse meno conosciuta, ma di solito molto prolifica. Ottima anche l’area del Parco naturale regionale del Beigua, nell’entroterra tra Genova e Savona, con particolare riferimento a Sassello (Foresta demaniale Deiva), Stella, Varazze, Tiglieto e i Comuni della Valle Stura (Rossiglione, Campo Ligure e Masone).
La raccolta dei funghi è consentita soltanto per le specie commestibili e per una quantità giornaliera che varia a seconda della tipologia di fungo.
Molise
Isernia e Campobasso sono zone famose per la raccolta dei funghi.Su tutto il territorio regionale la raccolta regolarmente autorizzata è consentita dall’alba al tramonto ed è limitata ai soli corpi fruttiferi epigei.
Puglia
La Puglia non è una tra le regioni più famose per la raccolta dei funghi ma la Murgia e il Salento sono alcuni luoghi dove è possibile trovare qualche specie.
Sul territorio Pugliese è consentita la raccolta dei funghi spontanei tutti i giorni della settimana e per quantità non eccedente i 3kg al giorno per persona.
Valle D’Aosta
Nella bassa valle d’Aosta, la zona di Donnas, offre molti boschi di castagno e faggio, proliferi di funghi.
Nei boschi è ammessa ai terzi la raccolta di una quantità giornaliera non superiore a 1kg per persona.
Veneto
In Veneto l’area Bellunese con i boschi del Cadore, del Cansiglio, gli altopiani di Asiago e dintorni, le valli dei Lessini sono zone conosciute per la raccolta dei funghi.
La raccolta giornaliera dei funghi epigei commestibili è limitata complessivamente a 2kg.
Umbria
I migliori luoghi della regione per la raccolta dei funghi sono sicuramente quelli della zona di Terni. Qui infatti si trovano pregiatissimi porcini, straordinari sia per profumo che per consistenza tenera e carnosa. Ma non tralasciamo neanche Bettona, ricca di molte varieta tra cui i nostri amati boleti.
La raccolta dei funghi può essere esercitata, dall’alba al tramonto, da persone che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età non oltre ai 4kg a persona al giorno.
Sicilia
Il primo consiglio ricade all’interno del Parco dell’Etna, nella zona più umida del territorio del vulcano. Ad elevatissimo interesse micologico, è anche la zona del Parco dei Nebrodi, vera e propria culla per infinite distese di funghi di ogni genere, dai buonissimi boleti alla pregiatissima amanita cesarea o fungo d’uovo.La raccolta dei funghi in Sicilia è autorizzata fino ad un massimo di 4kg a persona giornalieri.

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